LO SGUARDO DEL CINEMA CONTEMPORANEO SULLA MIGRAZIONE

Visione guidata di 3 film della stagione 2015/16 – tenuto dalla Professoressa Nuccia Lanera

Il cinema rappresenta e racconta le migrazioni fin dalle sue origini attraverso le modalità della “finzione” che sono proprie del suo linguaggio. Tra i molti possibili, alcuni di grande valore artistico, sono stati scelti tre film della stagione 2015/16 che registrano la percezione contemporanea da parte del cinema di alcuni aspetti del processo migratorio.

Sono film di registi, filmografie e tipologie diverse che esprimono lo spirito del nostro tempo e generano pensiero: dal confine simbolico della Lampedusa di F. Rosi nel docu-film  Fuocoammare, alla banlieue  parigina , un altrove per anime sperdute, nel film ibrido e possente di J. Audiard,  Dheepan,   alla dicotomia New York / Irlanda in cui si intrecciano emancipazione e relazione con le proprie radici in  Brooklyn di J. Crowley.

L’occhio potente del cinema ci costringe sempre a dislocare lo sguardo, ad assumere o riconoscere altri punti di vista.   Di fronte alla complessità del nostro tempo e di una realtà mobile in perenne ridefinizione, non solo nei suoi confini, l’arte risulta essere uno strumento fondamentale di conoscenza multiprospettica.

Il corso sul linguaggio cinematografico, da tempo offerto ai suoi iscritti dal Cineclub Nickelodeon nel mese di ottobre, si inserisce quest’anno nell’ampio ed articolato percorso dell’Uniauser di Genova  “ Le migrazioni del  XXI secolo ” , come contributo alla crescita civile ed alla riflessione etica.

 

 

4/10/2016                     Fuocoammare  (2016)    Gianfranco Rosi        durata 108’

 

11/10/2016                   Dheepan   ( 2015 )          Jacques Audiard       durata 114’

 

18/10/2016                   Brooklyn   (2016)            John  Crowley            durata  113’