LAZZARO

Locandina LAZZARO
NazioneITALIA
Anno2018
GenereDrammatico
Durata80'
RegiaPaolo Pisoni.
 
CastTommaso Benvenuti, Angelo Calvisi, Elisa Zanotto, Alessandro Scipilliti
ProduzioneMastice Film; in collaborazione con Assi Media
 

Trama

Lazzaro trascorre le notti pulendo fondi di stabilimenti e squallidi scantinati. Le uniche anime a cui si avvicina sono quelle degli emarginati come lui. Un prete che sembra aver perso la fede, un transessuale che vorrebbe abbandonare la città e una prostituta pronta ad accoglierlo quando si mette nei guai. Lazzaro non dorme mai. Trascorre le giornate osservando le persone nel tentativo di riconoscere negli altri la propria disperazione. Perché Lazzaro ha un segreto inconfessabile: è lui a far sparire i cadaveri di una malavita insospettabile. Ma quando arriva lei, forse Lazzaro troverà la forza di riscattarsi.

Ambientato in una Genova irriconoscibile, Lazzaro è un noir in bianco e nero che intreccia politica, malavita e fede in una storia oscurata dal male di vivere.

Il regista genovese, Paolo Pisoni, in collaborazione con Angelo Calvisi, scrittore e autore del fumetto dedicato a Don Gallo intitolato “Sulla cattiva strada”, si è circondato da attori genovesi, tra cui il protagonista Tommaso Benvenuti per raccontare la sua città sotto la luce fosca del crimine, della noia, dello scontento. Tra il porto di notte, il mare potente, i vicoli stretti, Genova rivela luci e ombre di qualsiasi altra città italiana. Mai inquadrata nella sua totalità, la città si mostra solo negli scorci chiusi, nelle vie di periferia, nelle metropolitane semivuote in cui il ritratto di Lazzaro risalta con più forza.

Abbandonato allo scorrere della vita da cui si lascia vivere, Lazzaro di notte pulisce lo sporco della malavita e di giorno i sensi di colpa sulla sua coscienza. Come i ragni che ammira, si rifugia la mattina presto nell’unico posto in cui si sente davvero al sicuro, la chiesa del suo amico prete che sembra aver perso la fede. E come Lazzaro, morto e poi resuscitato da Gesù, il protagonista viene richiamato a una nuova vita dall’incontro di una donna, in un rovesciamento macabro del racconto evangelico.